Cosa prevede il testo delle nuove NTC? Come saranno la Circolare e le Linee Guida?

Cosa prevede il testo delle nuove #NTC?   Come saranno la Circolare e le Linee Guida?

Ecco il testo inviato a Bruxelles per il parere di merito. Il testo recepisce le integrazioni e correzioni sul testo licenziato da CSLLPP nel novembre 2014, e, in particolare, recepisce quelle del Dipartimento della protezione civile e della conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Al fine di consentire la massima comprensione del testo, la presente versione del documento riporta in maniera tracciabile tutte le modifiche intercorse, nel corso della procedura di concerto interministeriale e di intesa presso la Conferenza Unificata, rispetto al testo Allegato al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n.53/2012, espresso nell’Adunanza dell’Assemblea Generale del 14 novembre 2014.

In rosso sono le modifiche intercorse a seguito della procedura di concerto interministeriale, prima della trasmissione alla Conferenza Unificata.
In blu (grassetto sottolineato) quelle richieste condivise a livello tecnico nel corso della procedura di intesa presso la Conferenza Unificata.
In blu (grassetto sottolineato) ed evidenziato in giallo le modifiche “raccomandate” da Regioni ed EE.LL. in sede di intesa.
In verde (grassetto) modifiche editoriali o di dettaglio, non in contrasto con il Parere del Consiglio Superiore dei LL.PP. e con quanto definito a livello tecnico con la Conferenza Unificata, che si sono intanto rese necessarie.

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NTC 2014 - versione 2017-02-24 - BOZZA 5.55 MB 60 downloads

NTC 2014 - versione 2017-02-24 - BOZZA : ecco il testo inviato a Bruxelles per il...

Quali sono poi i punti condivisi da MIT e Regioni da inserire in Circolare Esplicativa?

Si chiede che nella Circolare esplicativa dell’applicazione delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni siano specificati i seguenti aspetti:

  • In relazione al Punto 7.2.3. Fornire i valori indicativi per i due coefficienti S, e q, e indicate i criteri per poterli dedurre dalle condizioni di progetto (§7.2.3.).
  • In relazione al Punto 7.3. Facendo richiamo al punto 7.2 “Comportamento strutturale” e in considerazione della Tab. 7.3.1, allo SLV, si nota che per le strutture defmite non dissipative è q <1,5. Questo significa che allo SLV una struttura progettata con q<=1,5 può essere considerata non dissipativa e quindi considerata in campo elastico (o sostanzialmente elastico) e quindi anche non esplicitamente soggetta ai dettagli costruttivi previsti nel cap.7 (vedi 7.4.1 primo paragrafo). Chiarire perché si debba usare q=1 0 q=1,5 per le verifiche SLE.
  • In relazione al Punto 7.3.1. Descrivere, anche con schemi grafici semplici, le tipologie costruttive di cui alla Tab. 7.3. É opportuno, inoltre, chiarire a quale tipologia di pareti in c.a. ci si riferisce. Le pareti presenti nell’edificio possono avere varie funzioni oltre che essere limitate a parte della struttura. Ad esempio nel caso di pareti presenti solo al piano interrato (spesso controterra) ma non presenti in elevazione. Oppure pareti in elevazione ma presenti solo ai piani inferiori. Non e chiaro, infine, cosa si intenda per “strutture monolitiche a cella” oppure per “Strutture con pilastri incastrati (dove ?) e orizzontamenti incernierati”.
  • In relazione al Punto 7.4.3.1. Descrivere, anche con schemi gafici semplici, le tipologie costruttive. Inoltre dovrà essere chiarita la definizione delle strutture a pareti estese “debolmente armate”.
  • In relazione al Punto 8.4.2. Chiarire cosa si intende per “variazione di classe d’uso”, particolarmente per quanto riguarda i casi nei quali all’interno di un edificio siano previste varie destinazioni d’uso e/o varie Classi. Andrà quindi chiarito anche il caso di “cambio di classe d’uso parziale” di un edificio (ad esempio cinema a piano terra e abitazioni ai piani superiori).
  • In relazione al Punto 8.4.3. Chiarire cosa si intenda per “sopraelevazione” e per “ampliamento”.
  • In relazione al Punto 8.7.1. Al fine di definire l’US minima cui estendere l’analisi e la progettazione degli interventi, all°interno degli aggregati strutturali, si chiede di individuare gli edifici o unità strutturali, che sono omogenee da cielo a terra e, in genere distinguibili dalle altre adiacenti per almeno una delle seguenti caratteristiche che possono individuare un comportamento dinamico distinto:
    • tipologia costruttiva;
    • differenza di altezza;
    • irregolarità planoaltimetrica con parti non collegate efficacemente;
    • età di costruzione;
    • sfalsamento dei piani;
    • ristrutturazione completa da cielo a terra di una porzione di edificio.

Quali sono i contenuti delle Linee Guida?

Si chiede al Ministero Infrastmtture e dei Trasporti di emanare, con apposito Decreto emanato su proposta del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e d°intesa con la Conferenza Unificata, delle Linee Guida volte a chiarire, tra l’altro i seguenti punti:

  • individuazione, dal punto di vista strutturale, delle cd. “costruzioni e interventi di modesta rilevanza” e delle
    cd. “opere prive di rilevanza per la pubblica incolumità”.
  • caratterizzazione delle tipologie di cd. “piccoli musei” e di cd. “spazi espositivi” che possano essere compresi nella Categoria Cl (Aree con tavoli, quali scuole, caffe, ristoranti, sale per banchetti, lettura e ricevimento) della Tab. 3.1.7
  • specificazione dei criteri e delle tipologie di intervento che possono essere classificati come “riparazioni” e come “interventi locale”.